MotoGP, le Pagelle del Qatar 2017 di GranGas

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Le Pagelle MotoGP del Qatar 2017, lo spettacolo davanti a tutti!

Torna la MotoGP 2017 e lo fa spazzando via ogni dubbio. Lo spettacolo di questa stagione è assicurato, ed è lui che sbanca le pagelle: pioggia nel deserto, un rookie al comando ed il campione del mondo col fiato corto. Ecco le pagelle MotoGP 2017 di GranGas per il Gran Premio del Qatar.

Maverick Vinales, 10 e lode:

Imbattibile da novembre è, al momento, il più forte in pista. Sempre concentrato, con poca voglia di scherzare ma non per questo scontroso come Jorge, Maverick Vinales ha messo tutti in riga anche nel weekend di gara. Il duello con Dovizioso lo ha -anche- vinto d’astuzia, e non sembra soffrire le condizioni difficili che si sono viste a Doha. Un solo punto interrogativo: nel 2016 Lorenzo dominò i test e la prima gara con autorità, per poi spegnersi tra vari errori nel corso della stagione.

Andrea Dovizioso, 8½ :

Tre anni che arriva secondo in Qatar, tre anni che lo fa dietro ad una Yamaha. In gara però ha dato tutto, provandoci anche a due giri dal termine con una staccata da lacrime agli occhi. Andrea ha corso con la testa, come sa fare, ma non si è scordato di metterci il cuore. Se riesce a tenere questo atteggiamento per tutta la stagione, il titolo in Ducati può portarlo lui più di altri.

Valentino Rossi, 8:

Aspetta solo che gli si dia del vecchio per poi smentire tutti. Gallina vecchia fa buon brodo come disse (guarda tu l’ironia) 8 anni fa. È evidente che le condizioni difficili lo hanno un po’ aiutato, ma è un podio che per lui conta moltissimo in ottica mondiale specialmente per quanto riguarda la serenità mentale.

Marc Marquez, 7:

il campione del mondo, esclusa la bagarre con Iannone, ha faticato più del previsto. Chiude a troppi secondi dal terzo e paga la scelta della gomma, cambiata in griglia dopo averlo visto fare a Cal Crutchlow. In ogni caso è sempre veloce, più dell’anno scorso.

Dani Pedrosa, 6½:

Si parla sempre di un Pedrosa rinato e, se guardiamo che è finito appena alle spalle del compagno di squadra, non ci sarebbe un granché da recriminargli. Peccato però che a Dani manca ancora quella concretezza (nonostante Sete Gibernau nel box) necessaria a vincere più di qualche gara all’anno.

Andrea Iannone, 7½:

Parte in seconda piazza grazie ad un giro folle nell’ultimo turno di prove, le FP3. Fatica per tutto il weekend ma riesce a partire davanti per l’annullamento di FP4 e qualifiche.
Una gara col coltello tra i denti e contro i migliori, con una moto oggettivamente inferiore. Come ha detto il Manager Carlo Pernat, “Iannone di talento ne ha anche troppo, solo che deve smetterla di rischiare così tanto. Se non fosse stato così vicino a Marquez non sarebbe caduto quando lui ha fatto quella sbavatura.”

Johann Zarco, 10:

Dai, è lui il vincitore di giornata. Davanti per sei giri con una moto clienti, dopo aver dichiarato che la Moto2 gli ha insegnato che si tratta di uno sport per uomini, dove bisogna lavorare su se stessi. Bravo e umile, poco importa se è caduto. Difficilmente lo rivedremo sfiorare la vittoria alla prossima gara, ma il francese del salto mortale ha tenuto tutti con gli occhi sgranati. Ed è quello che conta.

Alvaro Bautista, 6:

D’accordo, la Ducati va forte in Qatar. Alvaro però ha dimostrato di metterci del suo sia durante i test che in gara, dove è rimasto incollato a Valentino Rossi finché non ha perso il controllo della Desmosedici Team Aspar. Peccato per le dichiarazioni dopo la caduta, qualcosa del tipo “penso che avrebbero dovuto cancellare la corsa”.

Aleix Espargarò, 8:

Ha regalato il miglior risultato alla Casa di Noale da quando è tornata in MotoGP, ed è solo la prima gara dell’anno. Il più grande dei fratelli Espargarò ha parlato di una moto molto equilibrata, che deve crescere ma che già adesso è capace di fare bene.

Cal Crutchlow, 4½:

Il pilota inglese ci scherza su prima della gara: “vinci e ti dicono che sei il migliore, cadi e ti urlano di ritirarti”. Non è così, però inevitabilmente Cal si porta dietro la fama di chi ha bisogno di quattro set di carene per gara. Gioie e dolori per Lucio Cecchinello, che ha comunque uno dei piloti più carismatici e veloci del paddock.

Danilo Petrucci, 5:

Il ternano ha a disposizione una Desmosedici GP17, la stessa con cui corrono Dovizioso e Lorenzo. Ovviamente Ducati fa provare a lui le possibili evoluzioni, quindi non ha la stessa stabilità degli ufficiali. Una corsa anonima firmata poi con un ritiro però non è quello che ci si aspettava da lui, che negli ultimi anni si è riscattato da metà stagione in poi.

Jorge Lorenzo, 4 ½:

Il cambio è stato drastico, le condizioni della pista (per lui che le soffre) anche, ma Ducati e Lorenzo erano tra i favoriti in Qatar e lo stesso maiorchino aveva dichiarato che avrebbe corso per vincere. Aspettiamo un asfalto caldo ed una pista compiacente, ma con una Ducati non sempre perfetta bisognerebbe sfruttare ogni occasione.

Cliccate qui per la classifica completa della MotoGP 2017, il motomondiale torna il 9 aprile per Termas de Rio Hondo, in Argentina.

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