MotoGP 2017, Sepang day 1: le dichiarazioni dei piloti

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La MotoGP 2017 è partita, e lo ha fatto con il nuvolone di domande e curiosità caratteristiche dei test invernali. I piloti sono tornati in moto a Sepang, in Malesia, per tre giorni di test volti a ritrovare la confidenza necessaria e a saggiare il materiale elaborato dagli ingegneri durante la pausa invernale. Essendo un anno di cambiamenti, soprattutto per quanto riguarda i piloti, l’attenzione è ai massimi livelli. Inutile dire quanto un test -con meteo incerto prima e proibitivo poi- possa rivelare sulle ipotetiche posizioni in gara, però le sensazioni dei piloti sono da tenere in considerazione.

Nel day 1 di Sepnag (qui trovate il riassunto completo) è stato Casey Stoner a lasciarsi dietro il vuoto, colmato solamente da Andrea Dovizioso a poco più di un decimo di ritardo. Ecco le parole dei protagonisti:

Andrea Dovizioso 2°

“Il primo giorno del 2017 in MotoGP è andato bene, sono contento perché siamo stati veloci dall’inizio, usando la stessa moto che avevo a Valencia, senza cambiarla troppo. Dobbiamo ancora adattare perfettamente la moto senza ali a livello di elettronica e setting, perché ovviamente reagisce in maniera diversa. Secondo il piano di lavoro che abbiamo preparato ci rimane ancora moltissimo da fare, ma è importante partire bene ed essere competitivi da subito. Se poi penso che ho fatto quel tempo con la gomma media, la cosa è ancora più positiva”

Maverick Vinales, 3°

“Stiamo lavorando molto per prepararci all’inizio della stagione e, onestamente, sono piuttosto sorpreso. Il primo giorno è sempre difficile, ma mi sento bene sulla moto e fisicamente sono a posto, quindi sono contento e voglio tornare al lavoro sulla moto per fare dell’altro. Abbiamo provato molte cose oggi per avere un buon pachetto ed ora possiamo concentrarci sul confrontare altri componenti. In questi giorni stiamo lavorando su scelte difficili prima di uscire a fare il tempo, ma la cosa ci sarà d’aiuto per i prossimi test.”

Andrea Iannone, 5°

“Per il momento mi sembra che sia tutto a posto. Chiaramente dopo una lunga pausa la cosa più importante è cercare di riprendere confidenza il più in fretta possibile e di mettere su un buon passo. Abbiamo già diverse modifiche da provare sulle moto, ed è molto importante continuare a fare comparazioni. Per questo sto lavorando molto tra la versione 2016 e quella 2017. Ancora chiaramente non abbiamo fatto grosse decisioni, è un lungo lavoro che richiede pazienza, ma siamo contenti delle informazioni raccolte. Nel team l’atmosfera è molto positiva, ognuno lavora veramente duro ma in generale ti senti bene ed è importante per guidare nel modo giusto.

Cal Crutchlow 6°

“Prima di tutto mi piacerebbe dire quanto è bello, per me, tornare all’LCR Honda Team dopo i due mesi di pausa che abbiamo avuto. Non vado molto in moto d’inverno, ho fatto due uscite da venti minuti con la moto da cross e quindi oggi la sensazione era un po’ strana ma è stato bello tornare a quel tipo di ritmo di lavoro, con il team e tutto.
Parlando del test, stiamo provando tante piccole cose che potrebbero rivelarsi importanti per la moto. Il piano per i prossimi giorni è quello di continuare a testare vari componenti in arrivo dalla Honda e far sapere loro il nostro parere.”

Jonas Folger (miglior esordiente), 7°

“Oggi è stata una giornata positiva, sono contento di quello che siamo riusciti a portarci a casa. Avevo un buon feeling già da stamattina, quando sono salito sulla moto, così abbiamo dovuto fare solo qualche aggiustamento al setting. Dopo pranzo con la squadra abbiamo cercato di spostare più in alto l’asticella, perché mi sentivo già al limite mentre lavorando in fase di frenata avrei potuto fare meglio. Quindi abbiamo lavorato soprattutto sull’anteriore, ma quando sono uscito per cercare qualche conferma il tempo non ce lo ha permesso. In ogni caso sono contento, non solo per il risultato ma proprio per come abbiamo lavorato e per come mi sento. Oltretutto sono riuscito a guidare per la prima volta sul bagnato, che è stato piuttosto utile. Sono andato lungo due volte, ma era importante per capire il funzionamento dei freni.”

Valentino Rossi, 8°

“La prima impressione non è stata male, soprattutto perché in questa prima sessione abbiamo avuto tra le mani i due prototipi “veri” che useremo durante la stagione e che sono definitivamente meglio della moto che abbiamo provato a novembre. Stamattina mi sono svegliato con un mal di testa davvero pesante, e fino a mezzogiorno non sono stato particolarmente in forma. Nel pomeriggio dovevamo finire il nostro lavoro, ma ha cominciato a piovere e quindi ci tocca aspettare sperando che nei prossimi due giorni le condizioni meteo migliorino. Proveremo cose nuove domani. Oggi abbiamo lavorato su motore ed elettronica e siamo riusciti a trovare qualcosa di buono.

Marc Marquez, 9°

“Il feeling oggi non era male se consideriamo che è la prima sessione dopo la lunga pausa: è sempre un po’ una sfida sia per il pilota che per tutta la squadra. Abbiamo provato due moto diverse con motori differenti, ma ci siamo concentrati soprattutto su di una. Abbiamo lavorato su elettronica, geometria, setting… Abbiamo moltissime informazioni, e continueremo a lavorarci. Tra l’altro ho pensato anche a fare qualche giro con le gomme da bagnato, ma non vedo l’ora che sia di nuovo asciutto per tornare a girare.

Dani Pedrosa, 13°

“Oggi principalmente ho cercato di ritrovare il giusto approccio con la moto, la pista e gli pneumatici, ed è anche la prima volta che ho corso sul nuovo asfalto di Sepang. Abbiamo cominciato a lavorare sulla moto, al momento abbiamo due configurazioni diverse per il motore. Ci siamo concentrati su di una, ed abbiamo avuto anche la possibilità di guidare sul bagnato. Spero che domani non piova però, dobbiamo portare avanti il nostro programma ed oggi era solo il primo giorno”.

Jorge Lorenzo, 17°

“Su questa pista emergono molte differenze tra questa moto e quella che ho guidato per nove anni. Penso che per andare molto più forte avremo bisogno di fare due cose. La prima è quella di adattare la moto un po’ alla volta a come piace a me, la seconda e più importante è capire come andare forte con la Ducati. Per arrivare alle posizioni che contano mi manca davvero parecchio, onestamente più di quanto pensassi, ma è ancora davvero troppo presto per tirare delle conclusioni. Il fatto è che devo passare delle ore sulla moto e fare chilometri, per trovare un poco alla volta il modo di andare veloce. La cosa positiva di oggi è che le altre Ducati hanno fatto davvero dei tempi ottimi e questo significa che la moto ha un grandissimo potenziale.”

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